S. Pietro, paese fortunato tra nostalgie e speranze

PRESENTAZIONE L’UNITÀ PASTORALE

di Claudio Grego

Non vorrei banalizzare con una battuta quanto è successo e sta accadendo in questa nostra piccola parrocchia, la più piccola all’interno della fresca Unità Pastorale di Rosà.

Per una serie di felici coincidenze, come accade all’ultimo nato, ci siamo sentiti coccolati e guidati amorevolmente da tre Parroci simpatici, umili, capaci, volonterosi, nelle mani dei quali il “nostro” Don Giuseppe ha posto la guida pastorale della comunità dopo 22 anni di ministero.

Il passaggio è stato per noi indolore proprio per la presenza costante di Don Giuseppe che, in quanto legato a noi ormai familiarmente, ci ha preparati con il suo esempio di umiltà ed obbedienza, come ha fatto il 5 giugno u.s., proprio il giorno del suo 75° compleanno, recandosi dal Vescovo per rassegnare le dimissioni da Parroco.

Persona buona, umile e paziente, Don Giuseppe ha sempre cercato collaborazione e ascolto, ha saputo guidarci con comprensione e carità, anche nei momenti di tempesta, come quello lacerante

legato alla zincheria, rimanendo pastore, accogliendo tutti e tenendo unita la comunità, in sintonia con il suo e nostro Vescovo. Dotato di grande sollecitudine pastorale, visitava tutte le famiglie, comprese le non cristiane, per la benedizione pasquale e amava incontrare con costanza gli anziani ed ammalati, ascoltandoli e confortandoli; rimarranno memorabili i suoi pensieri e la sua commossa partecipazione durante i funerali. Ha dato spazio e fiducia a tutti i gruppi parrocchiali, che si sono sentiti amati e valorizzati, ha celebrato liturgie e sacramenti dando spazio a tutte le richieste. Attento e preciso amministratore dei beni, ha conservato e manutenuto gli immobili della parrocchia senza chiedere mai soldi. Aveva ed avrà sempre nel suo cuore un posto privilegiato per la Scuola dell’Infanzia – Asilo Nido integrato, diventato in questi anni fiore all’occhiello di San Pietro; ha creduto con convinzione che le famiglie, sia del paese che di altre parrocchie vicine, con la scusa della frequentazione dei loro figlioletti alla scuola, si inserissero nella parrocchia. Ed il risultato di questa attenzione speciale è sotto gli occhi di tutti. Gli sforzi di tutta la parrocchia per questo gioiello hanno dato buoni frutti e speranza per il futuro, grazie anche a molte persone che dedicano gratuitamente tempo e fatica.

La nostra comunità rimane coesa e orgogliosa della propria storia cristiana ed è aperta a tutto ciò che la provvidenza le dona partecipando alla vita e alle iniziative dell’U.P. perché si trova “attrezzata” e organizzata in gruppi ecclesiali come il Consiglio Pastorale, il Consiglio Amministrativo Parrocchiale, i catechisti, gli animatori A.C.R. e giovani, i Ministri dell’Eucarestia, il Gruppo Missionario, Cappati, Sagra, Scuola dell’Infanzia, i 4 cori, Gite e aggiungerei anche il Gruppo Sportivo, i Donatori di Sangue/Organi/M.O. e gli Alpini, che pure si sentono profondamente legati alla parrocchia, sempre pronti a collaborare e donare tempo e lavoro. Agli occhi del mondo che ci circonda, San Pietro appare come un paese “dormitorio” in quanto privo di quasi tutte le piccole attività commerciali dei centri abitati, disturbato dal traffico crescente che lo “sveglia” attraversandolo da nord a sud e da est ad ovest e viceversa per evitare la SS.47 e per raggiungere le zone industriali. In realtà è abitato da famiglie piene di buona volontà, che si conoscono e si sostengono, nel bene e nel male, e questi comportamenti creano serenità ed un realtà a vera misura d’uomo, sufficientemente lontana dal fragore del mondo cosiddetto “moderno”.

Per la Preghiera dei fedeli, letta in Duomo il 15 settembre u.s., alla celebrazione di inizio dell’U.P. avevo suggerito: “Il percorso in questa nostra nuova Unità Pastorale ci richiede impegno, pazienza, condivisione, partecipazione e confronto sia tra le parrocchie sia con i presbiteri chiamati a guidarci. O Signore manda su di noi il tuo Spirito, affinché trasformi le nostre vite rendendole docili agli insegnamenti del Vangelo e ci guidi nel cammino di conoscenza reciproca, di vicinanza, facendoci scoprire le ricchezze che ogni singola parrocchia può offrire alle altre, mediante le relazioni di tutte le persone di buona volontà, nel segno della comprensione e della carità. La confermiamo.