S’Anna, tanti cuori per una comunità

PRESENTAZIONE L’UNITÀ PASTORALE

di Ivano Fietta e Loretta Demo

 

Mi presento: nasco con il titolo ufficiale di Parrocchia, con Decreto Diocesano n. 412/42, il 25 marzo 1942.

Il primo parroco fu don Giuseppe Todesco.

La prima chiesa dedicata a S. Anna venne costruita, con funzione di cappella privata, dai signori Lugo, verso il 1400 e a partire dal 1742 si iniziò a celebrarvi la Messa festiva. Nel 1803 si ottenne un’indulgenza papale per la festa di S. Anna, segno evidente della grande devozione alla Santa. Nella prima metà del 1800 si cominciò a conservare nella chiesa il Santissimo.

Nel 1892 mi costruiscono il campanile e nel 1899 comincia la costruzione della nuova chiesa, che nel 1906 venne consacrata dal vescovo rosatese mons. Andrea Caron; contestualmente venne nominato curato don Giovanni Ferrarese. Nel 1913 inizia la costruzione del patronato e nel 1922 si pensa anche alla canonica.

Nel 1951 iniziano i lavori per la scuola dell’infanzia parrocchiale, inaugurata il 4 maggio 1955 dal vescovo mons. Carlo Zinato. Davanti alla chiesa viene eretto il tanto caro monumento ai caduti delle due guerre mondiali, inaugurato l’anno seguente e privato del suo arco di pietre scalpellate a mano negli anni 90.

Molti dei miei parrocchiani hanno contribuito alle costruzioni, oltre che economicamente, anche con l’ingegno e le loro braccia. La manutenzione e il miglioramento delle strutture sono continuati nel tempo, con i sacerdoti che mi hanno onorato con la loro presenza e soprattutto si sono presi cura dei miei parrocchiani.

Ora entro a far parte della nuova unità pastorale di Rosà con trepidazione e con la speranza di un cammino coraggioso sotto lo sguardo buono di Dio e la protezione amorevole di Maria e i nostri Santi Patroni.

Molti dei miei parrocchiani mettono il loro cuore e le loro forze insieme: ho il Consiglio Pastorale e Affari economici che si prende cura di me, ho i catechisti per i ragazzi dalla seconda elementare alla terza media, i miei giovani animatori per l’Acr e i Giovanissimi. Ho i miei chierichetti, il gruppo Lettori della Parola, due cori: il coro giovani e la schola cantorum, che oltre agli adulti sta curando “germogli in coro”. Con i loro canti rendono le celebrazioni più vive e anche quando non sono presenti, durante le S. Messe festive, il canto non manca perché un cantore c’è sempre, come durante i funerali è presente un gruppetto che accompagna le esequie.

Durante l’Avvento e la Quaresima c’è la proposta del parroco, don Silvano, di un incontro settimanale per approfondire la Parola della Domenica.

Particolare cura è riservata alla preparazione dei Sacramenti.

Il gruppo Unitalsi e l’AC adulti organizza la celebrazione e la festa dell’ammalato l’11 febbraio, il giorno dedicato alla Madonna di Lourdes.

Una volta al mese si svolge il mercatino equo e solidale. Alcune signore si occupano delle missioni; altre vengono a pulire la chiesa ogni due settimane, una signora si prende cura delle tovaglie e dei paramenti, un’altra provvede al decoro floreale. C’è chi prepara il necessario per le Celebrazioni e chi cura l’apertura della chiesa il mattino e la chiusura la sera. C’è chi si occupa della distribuzione della stampa paolina e raccoglie le intenzioni per i defunti nelle Messe.

Ho un gruppo di persone che si occupa di organizzare coloro che utilizzano gli spazi parrocchiali e un altro che cura le aiuole fiorite nei dintorni della chiesa.

Da un’idea delle catechiste, diversi anni fa, con lo scopo di rallegrare il martedì grasso per i ragazzi del catechismo, è nata la compagnia teatrale “I Tappabuchi”, che nel tempo ha accolto altre persone e che ogni anno nel periodo di Carnevale propone divertenti commedie dove non mancano riferimenti alla mia comunità.

Il 26 luglio viene celebrata la solennità della Patrona S. Anna, con la S. Messa e la Processione con la statua della Santa. A curare la festa che segue, aperta a tutti, c’è il comitato sagra che coinvolge molti giovani nell’organizzazione.

Un grande aiuto per la sagra e per ogni altra occasione di festa è il comitato per S. Anna, che ha come obiettivo far stare insieme tutta la comunità. A curare musica e luci era sempre presente Marco, che da poco è andato a rallegrare il Paradiso; a lui e a tutte le persone che mi fanno vivere, mando un saluto e un abbraccio, accompagnato dal suono delle cinque campane del mio campanile svettante nel cielo.