Bentornata Voce Rosatese!

Giannina Gaspari di Vicenza

 Una mano amica mi ha fatto dono del primo numero di “Voce Rosatese”, pubblicato nella primavera scorsa.
È stata una vera sorpresa per me che vivo lontana da Rosà. Alla vista di quella storica copertina ho provato sensazioni antiche, vorrei dire giovanili. Ed è per questo che sento il dovere di complimentarmi con chi ha avuto la bellissima idea di intraprendere questa nuova fatica. La mia è stata una aggregazione al gruppo di un tempo, avvenuta durante l’esperienza vissuta assieme ai Rosatesi nell’aiuto prestato a Trasaghis (UD), durante il terremoto del 1976.
Allora io lavoravo come crocerossina. E da lì che ho potuto sperimentare la generosità dei Rosatesi unita anche alla esperienza vissuta in contemporanea con la pubblicazione del prezioso periodico. Da allora ho collaborato con gioia, anche se saltuariamente. È stato per me un momento arricchente con il quale ricordo con piacere il mondo nuovo che si è presentato a me quando ho avuto la fortuna di visitare la Casa degli Istituti Pii a Rosà. È lì ho scoperto come la generosità dei Rosatesi affondi con radici lontane. La mia è una modesta attenzione che rivolgo a questa iniziativa per sentirmi unita alla nuova redazione che immagino giovane, piena di entusiasmo. Sono certa che gli sforzi profusi approderanno a traguardi preziosi. La valorizzazione del bene, a lungo andare, potrà divenire patrimonio di tutti. Per tutto questo Vi rivolgo un grande “in bocca al lupo”.
Alla comunità rosatese vorrei suggerire di accogliere con entusiasmo questa nuova occasione che le viene offerta. Vi esprimo il mio grazie con l’orgoglio di sentirmi anch’io, in piccola parte, collaboratrice lontana di un dono magnifico che fate alla vostra comunità.