Luca Gasparotto

di Luca Gasparotto      Sono nato il 14 marzo a Bassano del Grappa, tuttora lavoro e abito a Rosà, Nel tempo libero coltivo la passione di scrivere quotidianamente quello che mi frulla nella testa.   La guerra che vorrei Un fucile di cotone, per solcare piano piano le ingiustizie e il calderone di bugie del mondo insano. Un proiettile di lana, che si infili giù nel cuore e riscaldi la tua tana di tisane e fresche viole. Un bazuka di velluto, per lasciare silenziosi, i pensieri di un minuto e i secondi più preziosi. Una bomba di origami, che risuoni di natura, poi che tagli tutti i rami del maligno che matura. Per finire una tormenta, di azalee e ciclamini che si posi assai contenta sui sorrisi dei bambini.   Autunno Le floride foglie del ciliegio piccino Cominciano a tingersi di canarino E il vento che prima sfidava potente Gli arbusti ora spogli di chiome contente Si sente la nebbia, fitta comincia E sferza, di colpo la vista ci trancia Poi l’uomo che tutto ha imparato a fare Mai i ciliegi saprà colorare.   Come 5 spighe di grano, Vorrei unire i continenti, che adesso verdi e ancora acerbi, non vogliono essere colti. Ma in un altro tempo diverranno gialli, matureranno con gli anni. E verranno raccolti da una grande mano, venuta da un luogo lontano, così lontano, troppo lontano ma è proprio da lì che noi veniamo. Come vecchi semi; come 5 spighe di...
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PATTO di CORRESPONSABILITÀ Anno scolastico 2012/2013

“Essere responsabili per diventare grandi”   Programmazione: A) educativa B) didattica A.1) Le finalità educative contenute nel Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.): EDUCARE ALLA CONVIVENZA CIVILE Imparare a salutare, a usare parole di cortesia, essere puntuali (orario, materiale, consegne), rispettare le persone, rispettare le cose (proprie ed altrui) e l’ambiente, curare l’igiene personale. Educare ad imparare Perché i bambini acquisiscano competenze e abilità tali da poter affrontare in modo autonomo nuove esperienze e conoscenze. Educare alla diversità Intesa come fonte di crescita e di arricchimento personale, nell’ottica della valorizzazione delle caratteristiche, delle abilità e qualità individuali. Educare alla pace Come pratica di convivenza democratica, di cooperazione, di superamento dei conflitti attraverso il dialogo. EDUCARE ALLA CITTADINANZA E COSTITUZIONE Per sviluppare la centralità e la partecipazione dei bambini alla vita sociale del proprio ambiente, per acquisire il senso di identità e di appartenenza e per preparasi ad una crescita responsabile e solidale come “cittadino del mondo”. Tali abilità sociali sono considerate obiettivi da valutare. A.2) Individuazione delle aspettative che le famiglie e gli alunni hanno nei confronti della scuola. A.2.1. Insegnanti professionali e qualificati. A.2.2. Ambiente: Accogliente e attrezzato. Gli  insegnanti e la scuola si impegnano a strutturare gli spazi in modo che gli ambienti siano piacevoli, stimolanti da un punto di vista didattico e, attrezzati, in modo da favorire l’acquisizione dei linguaggi diversi quali quello espressivo-pittorico, del corpo e del movimento, quello tecnologico e del computer. A.2.3. Modalità educative sulle quali fondare l’azione relazionale e didattica. -Evidenziare il positivo -Favorire la comunicazione -Accrescere l’autostima -Assegnare  compiti adeguati al bambino -Mantenere una coerenza educativa -Effettuare valutazioni sistematiche A.3) Ciò che la scuola si aspetta dagli alunni e dalle famiglie: ALUNNI A.3.1. Comportamento corretto nel rispetto delle regole condivise. A.3.2. Impegno costante nell’esecuzione delle attività proposte. A.3.3. Cura del materiale proprio, degli altri compagni e di quello scolastico. A.3.4. Cura di sé. A.3.5. Rispetto delle persone e dell’ ambiente. GENITORI -Far frequentare con regolarità e puntualità le lezioni scolastiche -Collaborare con gli insegnanti  per quanto riguarda iniziative e proposte. -Partecipare alle assemblee e ai colloqui individuali. -Risolvere  eventuali problematiche  con serenità ed in modo propositivo e costruttivo. -Controllare il materiale necessario al lavoro individuale. -Controllare quotidianamente il diario. -Seguire i bambini nelle attività da svolgere a casa. -Curare l’igiene del proprio figlio/a. -Abituare i bambini ad essere autonomi e ordinati ( preparare la cartella con il materiale necessario, allacciare le scarpe )...
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Il Patto Educativo di Corresponsabilità, una competenza di tutti

Per molte scuole il Patto Educativo di Corresponsabilità (PEC) è una norma scarsamente significativa, presente sì, ma più come “atto dovuto” che leva e fondamento di una nuova, vera e più partecipata alleanza educativa tra scuola e famiglia.
Per la verità a questa prima pessimistica osservazione non corrisponde la straordinaria eccezione di come vive il PEC la scuola di Rosà! Che, purtroppo, rimane una lodevole eccezione….


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Voce di uno che grida nel deserto

Sono sempre più convinto che anche la comunicazione abbia un ruolo educativo fondamentale, di testimonianza; chi educa sa che ci deve essere precisa coincidenza tra ciò che si comunica, si dice, e ciò che si compie, quindi l’atto di trasmissione è al contempo processo e atto educativo, la comunicazione, oltre che strumento essenziale per l’agire educativo, è essa stessa educazione.


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