Dolci Note

di Claudio Pegoraro   Potrebbe essere il nome accattivante di una pasticceria, che ci tenta e ci delizia con le sue prelibatezze, ma non è così!!! Il canto è da sempre radicato nella nostra tradizione veneta, eppure da troppi anni sta andando progressivamente in disuso; i ragazzi sono attirati in un circolo vizioso come consumatori passivi di musica preconfezionata; in tal modo vengono offuscate e penalizzate le loro potenzialità espressive e creative, che attraverso il canto potrebbero invece svilupparsi, ma soprattutto far scoprire uno strumento attraverso il quale poter esprimere le proprie gioie, le proprie paure, ma soprattutto le proprie emozioni. Il canto corale è una delle esperienze più entusiasmanti e coinvolgenti che una persona possa vivere, perché tocca spazi e tempi interni all’uomo, libera emozioni profonde, mette le ali alla fantasia. Infatti attraverso il canto in coro i bambini si allenano all’impegno, alla responsabilità, imparano ad apprezzare le proprie capacità e quelle degli altri. Il canto corale è di per sé un importante momento di aggregazione, socializzazione e condivisione di valori. IL PICCOLO CORO SI PRESENTA! Il “CORO DOLCI NOTE” nasce nel 2014 dal desiderio di creare un coro di bambini/ragazzi con l’intento di farli divertire insieme cantando, offrendo loro un posto accogliente e l’occasione per nuove amicizie. Il coro è nato in ambito parrocchiale, con l’impegno di animare una volta al mese una S. Messa in parrocchia ed altre occasioni, come l’apertura dell’anno catechistico ed altre celebrazioni consone al proprio repertorio. Il coro attualmente è composto da 23 elementi. I bambini e i ragazzi, dalla prima elementare alla prima superiore, sono una quindicina e sono supportati anche da alcuni fuoriquota, giovani e qualche mamma. Si ritrovano ogni sabato pomeriggio dalle ore 15.30 alle 16.30, dopo l’attività dell’A.C.R. in patronato a Cusinati. È in fase di studio qualche tipo di collaborazione con il “CORO DELLE MAMME”. Naturalmente è aperto a tutti coloro che volessero farne parte. La direzione è affidata alla pazienza e competenza di Sergio Siviero, coadiuvato all’organo e tastiere da Giorgio Siviero ed alle percussioni da Marco Paolin. Ovviamente il repertorio è adeguato all’età e tratto da compositori contemporanei di canti religiosi per bambini e ragazzi. L’obiettivo del “CORO DOLCI NOTE” è quello di creare un gruppo di bambini e ragazzi che attraverso la musica imparino i valori dell’amicizia, della collaborazione, del rispetto e portatrice di un messaggio positivo. “DIVERSE VOCI FANNO DOLCI NOTE” !!! …e con...
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Associazione “La Famiglia del Palazzolo”

di Livio Pellizzari Voluta dall’entusiasmo di un gruppo di volontari accumunati da un comune spirito di solidarietà e già operanti all’interno dell’Istituto delle Suore delle Poverelle – Istituto Palazzolo di Rosà, nel mese di luglio 2017 è nata una nuova associazione a Rosà, l’associazione La Famiglia del Palazzolo. L’associazione svolge attività di volontariato nel settore e nell’ambito sociale verso soggetti terzi svantaggiati valorizzando e promovendo l’integrazione delle persone con disabilità e delle loro famiglie, nel comune di Rosà e zone limitrofe tutte all’interno della provincia di Vicenza. A rappresentarla è stato chiamato il sig. Livio Pelizzari che grazie  alla sua grande esperienza e preparazione nell’ambito del sociale è punto di riferimento sia per i volontari stessi che per tutti gli ospiti e gli operatori dell’Istituto Palazzolo dove l’associazione opera principalmente. L’associazione è composta attualmente da 40 volontari: chi con esperienza nel settore del sociale tipo ex infermiere o ex operatori sociali, chi con nessuna esperienza ma con la consapevolezza che solamente la collaborazione e il lavoro realizzato a più mani sarà quello migliore. I volontari donano un po’ del loro tempo libero, decidendo in maniera autonoma in quali giorni e orari prestare la loro attività di volontariato. Per operare all’interno della Famiglia del Palazzolo non è necessario avere nessuna particolare esperienza, non vengono richiesti corsi ma ognuno in base alla propria esperienza di vita DONA QUELLO CHE PUÒ. È inoltre previsto anche un breve periodo di “prova” dove i neo volontari possono affacciarsi alla realtà dell’associazione, affiancati da un referente interno. Le attività sono molteplici e variegate, ma alla portata di qualsiasi persona generosa. C’è Giovanni impegnato con l’attività del coro composto dagli ospiti dell’Istituto Palazzolo; ci sono Gioachino, Giuseppe, Giorgio e tanti altri che prestano il loro servizio quotidiano a turnazione accompagnando gli ospiti dell’istituto alla loro dimora o ad una cooperativa della zona; c’è Erika che con la propria famiglia mensilmente accompagna Sabrina ospite dell’istituto in passeggiata; c’è Antonella ex impiegata che insegna ad usare il computer; Tobia, Damiano e altri giovani che organizzano delle feste a tema; c’è Gianna che organizza e collabora ai laboratori creativi; ci sono poi tutti gli altri che per ovvi motivi di spazio non è possibile elencare ma che operarono con tantissima passione, generosità e affetto. Tanti progetti per il futuro oltre alle varie attività comuni, l’associazione parteciperà alla manifestazione nazionale “Con il naso all’insù” festival internazionale degli aquiloni. È inoltre in...
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Cusinati in festa ovvero sagra di Cusinati. Ricordi di un’estate rovente: dal 26 al 30 Agosto 2017

di Claudio Pegoraro   Mentre l’estate era giunta a metà del suo corso e la calura non dava tregua, a Cusinati andava in scena la tradizionale ed annuale festa paesana, LA SAGRA: cinque giorni di musica, di grandi abbuffate, soprattutto di grandi bevute, attrazioni ed iniziative ad accontentare tutte le esigenze, pesca di beneficenza, angolo giovani, chioschi a mescere cocktail frutto della libera fantasia creatrice. Ma non è questo che voglio raccontare, bensì due serate/evento per le quali la sagra di Cusinati si differenzia e si contraddistingue dalle altre e che le altre non hanno, a mia conoscenza. Volutamente non farò nomi, per non incorrere nel rischio inevitabile di qualche grave dimenticanza, ma un grazie ed un plauso a tutta la grande, composita ed affiatata squadra, che dalla fase progettuale ed organizzativa all’atto conclusivo dello spettacolo pirotecnico, ha curato nei minimi particolari ogni aspetto, soprattutto al nutrito drappello di giovani impegnati nei settori più disparati. Serata lunedì 28 Agosto: “TUTTI IN… CLASSE” festa delle classi con pizza. L’iniziativa è nata qualche anno fa da un’idea di un personaggio pittoresco e bizzarro, Vasco Vanzetto, che avrebbe fatto pensare più a “la cena delle beffe” che ad una cena delle pizze, cui erano invitate tutte le classi; invece l’intuizione si è rivelata geniale, visto il seguito in crescendo. Guardando la vita ed il succedersi degli avvenimenti con tranquillità, disattivando paure, egoismi ed idee negative che ostacolano i passi, la mente si apre a qualsiasi finestra, senza aspettarsi nulla e sperando molto, perché alla fine tutto arriva ed i numeri ci hanno dato ragione. Ne aspettavamo tanti, si sono prenotati in tanti, si sono presentati in tantissimi, quasi obbedendo ciascuna classe all’invito del proprio capoclasse, tanto che il tendone a fatica è riuscito a contenerli e si è resa necessaria l’aggiunta di parecchi tavoli per far posto a tutti. Sto parlando di tutti coloro, residenti e non, perché tutti hanno mantenuto un legame affettivo con il “natio borgo selvaggio”, che hanno raccolto l’invito per condividere e festeggiare insieme i ricordi di una vita a partire dal comune anno di nascita. Quasi un secolo di storia, di ricordi, di nostalgie sotto il tendone, 53 classi rappresentate: dal 1921 (Sig.ra Campagnolo Elena, la più anziana di Cusinati) all’ultima classe di coscritti (1999) per un totale di quasi 600 pizze sfornate, insomma una serata da grandi numeri. Alcune classi hanno voluto distinguersi anche nell’abbigliamento, indossando magliette...
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Grest Count Down: conto alla rovescia per vincere in generosità

di don Alex Pilati   Anche quest’anno dal l’11 giugno al 14 luglio si è svolto il Grest parrocchiale presso l’Oratorio don Bosco con la presenza di più di 100 ragazzi. Il grest è sempre un’occasione per stare insieme, imparare a fare qualcosa, giocare… ma tutto questo arricchito da un tema di fondo sempre ispirato al vangelo attraverso delle ambientazioni simpatiche: quest’anno il contesto era quello di un villaggio preistorico dove due ragazzi si contendono attraverso un lungo percorso-gara il governo del loro villaggio; l’uno si distinguerà durante la gara per l’arroganza e l’imbroglio per vincere, l’altro invece lungo il percorso troverà il tempo di aiutare le persone che incontrava… Count Down, che significa conto alla rovescia, ci insegna come ci dice San Paolo nella lettera ai Romani che bisogna “gareggiare nello stimarci a vicenda”; la vita è una gara, non per strattonarci fra noi e vincere, ma per cogliere tante occasioni nel fare del bene, metterci a disposizione degli altri… Penso che è quello che poi abbiamo vissuto durante tutto il Grest a partire dai nostri bravi animatori/trici che si sono messi a fianco dei ragazzi, ad alcuni pensionati professionisti che ci hanno aiutato con la loro esperienza nei laboratori di ceramica, traforo, cucito. Ci ha accompagnato ogni giorno la figura di un santo particolare: Filippo Neri che fu sacerdote nel 1500 tra i diseredati della malfamata periferia di Roma di quel tempo… egli ha saputo “gareggiare” nello stimare le persone del suo borgo e per aver saputo togliere i ragazzi dalla strada e inventare per primo l’oratorio, cioè un luogo in cui si sta assieme per condividere il tempo. Egli ha servito il Signore Gesù credendo fermamente nei suoi ragazzi e ha dedicando tutta la sua vita per loro, rinunciando alle glorie personali che gli erano state proposte. Il suo esempio ci aiuti ad usare il tempo che ci è dato non per diffidare o far del male agli altri, ma per fidarci e costruire qualcosa insieme. Arrivederci al grest dell’anno...
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