Correva l’anno 1977 …il 1° presepe artistico in duomo a Rosà 40 anni e… non dimostrarli

di Lorenzo Carlesso

 

Per raccontare una storia lunga 40 anni ci vorrebbe un libro intero, non solo due pagine, ma proviamo lo stesso.

Il tutto nasce quando ero ancora piccolo ed in ogni famiglia si faceva il presepe con materiali semplici: legnetti, sassi, uno specchio rotto facente la funzione di lago, tanto muschio ed i più fortunati potevano utilizzare una lampadina. Infine le statuine rigorosamente di gesso e scolorite.

Crescendo sembrava avessi dimenticato, invece dopo i vent’anni, notando che in chiesa nel periodo natalizio c’era sì il presepe, ma allestito sempre allo stesso modo, sentii di condividere con alcuni amici il desiderio di rappresentare l’evento della Natività in modo sempre diverso ed originale, così da contribuire a richiamare il significato autentico del Natale… e da quel momento nacque un’esperienza che dopo 40 anni è tutt’oggi gratificante per il gruppo Amici del Presepe!

Per migliorare l’allestimento andavamo a visitare i presepi dei paesi vicini, cercando di volta in volta di carpire qualche idea da poi concretizzare per il nostro presepe di Rosà. Gli incidenti di percorso non sono mancati, come l’acqua che correva sul pavimento e non all’interno del ruscello, la neve (polistirolo) che cadeva in giro per la chiesa e gli angeli che volavano al contrario… ma con il tempo ci siamo sempre più attrezzati ricorrendo al cambio luci elettronico, ai ruscelli d’acqua, alla realizzazione di alcuni movimenti ed all’acquisto di statue nuove.

Dopo i primi anni abbiamo avuto la brillante idea di organizzare il concorso del presepe in famiglia: la presenza del presepe nelle nostre case è molto importante poiché oltre a rappresentare la nascita di Dio bambino, simbolizza una nuova vita che giungerà tra di noi, un cambio che ci offre l’opportunità di “tornare a nascere” in amore e saggezza e dimenticarci i rancori e l’amarezza che ci allontanano dall’amore.

Se alla prima edizione gli iscritti erano trenta, già alla sesta edizione erano diventati quasi cento, tanto che per poter premiare tutti i partecipanti dal salone dell’oratorio si è dovuti passare al teatro.

La grande passione ci ha portato ad allestire un presepe sia presso la scuola materna Gesù Fanciullo per la gioia dei bambini sia presso l’Istituto Palazzolo per tutti i suoi ospiti.

A mio avviso, tra tutti i presepi realizzati, l’ultimo è il più significativo perchè ha visto il coinvolgimento di circa cinquanta ragazzi e ragazze. Si tratta di coloro che nel mese di luglio hanno partecipato al Grest organizzato dal Circolo Noi in oratorio ed in particolare di quelli che hanno partecipato al laboratorio di traforo, realizzando pastori, pecore, case e palme di tutte le misure, poi dagli stessi colorati: il risultato finale è stato per loro entusiasmante anche perchè poi apprezzato a Natale da tutta la comunità!

Un grazie di cuore va a tutti gli amici, e sono tanti, che hanno sostenuto e che sostengono questa bella esperienza!

Un invito ai bambini: chiedete aiuto a mamma e papà, a Natale fate il presepe, sarà la famiglia di Nazaret a rivivere nella vostra famiglia.

Buon Natale a tutti!