Il Gruppo Vita Nuova ringrazia

di Alice Lago

 

un anno speciale nella realtà rosatese

Eccoci qua! Siamo il Gruppo Vita Nuova della Parrocchia di San Pietro di Rosà ed entriamo in punta di piedi nel vostro periodico “Voce Rosatese” per fare una breve carrellata degli eventi che ci hanno visto protagonisti nel territorio nel 2014 e ad inizio 2015. Si sa che la cronaca va fatta sempre in ordine cronologico, ma stavolta procediamo al contrario, perché esattamente il 17 gennaio, in occasione della festività del Santo Patrono Sant’Antonio Abate, siamo stati insigniti del Premio “Città di Rosà 2015”.

Motivo di profondo orgoglio e soddisfazione, è per noi però un onore citare le parole che hanno contraddistinto l’assegnazione del premio, le motivazioni che hanno portato la nostra amministrazione comunale a sceglierci “tra tante realtà rosatesi”. Cito «Per l’attività sociale e culturale che da oltre 40 anni viene portata avanti con passione ed impegno, da questo piccolo laboratorio di vita cristiana, rappresentando in forma moderna e giovanile, l’attualità del messaggio evangelico, facendo conoscere il nome di Rosà oltre i confini provinciali, regionali e nazionali, attraverso concerti, rappresentazioni teatrali ed animazione di messe e liturgie».

Abbiamo ritenuto profondamente gratificante che sia stato ribadito il concetto che non siamo mai stati un complesso musicale, bensì un gruppo a tutti gli effetti, dove non ci sono “selezioni” di cantanti o musicisti, ma conta principalmente la speranza che portiamo in cuore e il volerla condividere con gli altri. Da 44 anni ormai (come ogni anno, si festeggia il 9 maggio!) siamo una piccola ma intensa realtà, formata da persone di età molto differenti e provenienti da diversi paesi, che senza pretese porta la propria esperienza di vita di gruppo in parrocchie e comunità del territorio, spingendoci anche “come detto” oltre provincia, regione e anche oltre i confini nazionali.

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Il gruppo “Vita Nuova” in un viaggio

Ci fa piacere che sia stato ricordato in occasione della premiazione il nostro filo diretto ormai indistruttibile con

la comunità gemellata di Schallstadt: le occasioni numerose che ci hanno visto portare i nostri spettacoli in

Germania, e ricambiare con affetto la loro ospitalità accogliendo gruppi corali tra di noi, sono la dimostrazione che nel canto e nella comunione d’anime non esistono diversità di lingua (e garantisco che imparare anche solo qualche ritornello in tedesco, per la maggior parte di noi, è un’impresa titanica!).

Nel 2014 però non siamo stati fermi! Rosà è stato uno stupendo canale per poter portare la musica sul palco del Teatro Montegrappa, in occasione del centenario dello stesso, di due grandi artisti legati al nostro gruppo: Daniele Ricci, autore di innumerevoli canzoni che cantiamo nei nostri spettacoli (e autore anche dell’intero repertorio di canti del nostro nuovo spettacolo sulla figura di Don Ottorino Zanon) e del gruppo internazionale Gen Verde.

L’organizzazione non è stata una passeggiata, lo ammettiamo: sono stati due eventi, uno ad inizio anno e uno ad ottobre, impegnativi. Soprattutto a livello di risposte dal pubblico: non è mai facile dover gestire un concerto a pagamento, anche tra i conoscenti. Invece è stato un successo entrambe le volte: sala stracolma, biglietti esauriti in prevendita, e un grandissimo sostegno e incoraggiamento da tutto il team del Teatro Montegrappa, che di volta in volta si dimostra legato a Vita Nuova da un profondo senso di fiducia.

Abbiamo la convinzione che in questi 44 anni di vita del gruppo, la realtà rosatese sia stata un tassello fondamentale per la nostra crescita umana, spirituale e comunitaria. L’assegnazione del premio “Città di Rosà 2015” è concretezza che non siamo mai da soli, ma abbiamo una comunità che ci accompagna nella nostra piccola missione di evangelizzare con il canto e le esperienze personali.

Questo anno appena concluso e il 2015 iniziato “con il botto” sono il chiaro segnale che NON SIAMO SOLI e che Rosà ha le carte in regola per essere una bellissima cittadina dal cuore grande, la fede salda e la condivisione di ideali non utopistici.

Grazie quindi a tutti voi, per essere nostri compagni di viaggio in questa avventura, e per riconoscere “in tantissime forme” che nel nostro piccolo, stiamo facendo un buon lavoro!