IL RESPIRO DEI CRISTIANI

di don Angelo

 

La gioia è il dono che il cristianesimo ha fatto al mondo. Tutto il nostro essere è fatto per la gioia. “Non si può trovare uno che non voglia essere felice” (S. Agostino).

Noi viviamo in una cultura non gioiosa, una cultura dove si inventano tante cose per divertirci, spassarsela; ci offrono dappertutto pezzettini di dolce vita. Ma questa non è la gioia perché la gioia non è una cosa che si compra al mercato: è un dono dello Spirito.

La felicità dev’essere conquistata giorno dopo giorno. Ma come possiamo ottenerla tra tutte le vicissitudini della vita?

 

Molti ci sono riusciti seguendo questi splendidi consigli della Bibbia:

Lasciati consolare

“Quand’ero oppresso dall’angoscia, il tuo conforto mi ha consolato” (Salmo 94,19)

Promuovi la pace

“Amarezza è nel cuore di chi trama il male, gioia hanno i consiglieri di pace” (Proverbi 12,20)

Confida nella provvidenza

“Cerca la gioia del Signore, esaudirà i

desideri del tuo cuore” (Salmo 37,4)

Goditi ogni momento

“Nel giorno lieto sta allegro e nel giorno triste rifletti” (Ecclesiaste 7,14)

Sii empatico

“Rallegratevi con quelli che sono nella gioia, piangete con quelli che sono nel pianto” (Romani 12,15)

Abbi fede

“Voi lo amate pur senza averlo visto: perciò esultate di gioia indicibile e gloriosa”

(Pietro 1,8)

Accetta le prove

“Beato l’uomo che sopporta la tentazione, perché una volta superata la prova riceverà la corona della vita che il Signore ha

promesso a quelli che lo amano”

(Giacomo 1,12)

Sii integro

“Sole e scudo è il Signore: il Signore non rifiuta il bene a chi cammina con rettitudine” (Salmo 84,12)

Sii misericordioso e giusto

“Tu osserva la legge e i precetti; sii misericordioso e giusto e sarai felice” (Tobia 14,9)

Sii onesto

“Se agirai con rettitudine, riusciranno tutte le tue azioni” (Tobia 4,6)

Sii paziente

“Siate allegri nella speranza, pazienti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera” (Romani 12,12)

Sii allegro

“Siate sempre gioiosi; in ogni cosa rendete grazie” (1 Tessalonicesi  5,16)

Sii giusto

“Il padre del giusto esulta grandemente; chi ha generato un saggio ne avrà gioia!” (Proverbi 23,24)

 

Le due candele  (Don Luca)

In una piccola chiesetta di montagna, vi era ai piedi di una splendida croce un cesto pieno di candele, pronte per essere accese e così illuminare il volto di Gesù.

Quella mattina, una delle candele iniziò a dire alla sua vicina: «Non vedo l’ora che qualcuno mi prenda e mi accenda per illuminare il volto del mio Signore». L’altra

invece preoccupata rispose: «No, io non voglio morire così presto… voglio vivere ancora…». Entra in chiesa una bambina con la sua nonna e prende proprio la candela che non vedeva l’ora di essere accesa, l’altra invece non appena vedeva avvicinarsi qualcuno, scivolava in fondo al cesto per non farsi prendere. A fine giornata la prima candela si era ormai consumata, ma per molte ore aveva fatto luce al volto di Gesù.

Il sacrestano ritirò il cesto con le candele avanzate in sacrestia, ma distrattamente le lasciò sul termosifone. Il mattino le ritrovò tutte sciolte e ormai inutilizzabili.

 

Vi sono persone che hanno speso la loro vita per illuminare le tenebre del mondo, altre invece che non hanno mai fatto luce e si sono sciolte nelle proprie paure e insicurezze.

Tu che candela vuoi essere?

Rischiate, scegliete di essere felici e siate pronti a tutto: in mezzo a questo “tutto”, troverete sicuramente un motivo, tutto vostro, per essere felici. Raccoglietelo.

E conservatelo per sempre.

 

La gioia è un nostro dovere di uomini e di cristiani. È la testimonianza più credibile e avvincente. La gioia che emana dal cristiano non può essere un fatto eccezionale, come un abito che si indossa nelle feste solenni: deve essere un fatto quotidiano, feriale, perché Dio, nostra gioia, è con noi e dentro di noi tutti i giorni, fino alla fine del mondo (Mt 28,20).


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