È iniziato il percorso per la beatificazione di Padre Giovanni Didonè

dal Gruppo Missionario di Rosà-Cusinati

 

Domenica 1 ottobre 2017 a Parma nella Casa Madre dei Saveriani, alla presenza del Vicario del Vescoco di Parma è avvenuta la chiusura del processo rogatoriale riguardante p. Giovanni Didonè, il bergamasco p. Luigi Carrara e il vicentino fr. Vittorio Faccin, uccisi in Congo il 28 novembre 1964.

Dopo la celebrazione della Santa Messa  il postulatore p. Guglielmo Camera, come si può vedere nella foto, ha sigillato con ceralacca i due pacchi, incartati con carta verde, contenenti ciascuno le notizie, le testimonianze e altro materiale atto a dimostrare l’eroicità della vita dei tre Servi di Dio. Uno di questi, quello con gli originali resterà nella Casa Madre, quello con le fotocopie sarà portato a Uvira.

Successivamente p. Camera ha giurato di compiere fedelmente il servizio di portare il pacco a Uvira, insieme alla lettera accompagnatoria del Vescovo di Parma. Il tutto è avvenuto davanti al notaio il Saveriano p. Giovanni Viola.

In questo modo si è concluso l’iter italiano del processo rogatoriale, la causa per la beatificazione proseguirà a Uvira.

Nelle foto vediamo i parenti, i conoscenti, i rappresentanti del Gruppo missionario dell’Unità pastorale Rosà-Cusinati e di quello di Ca’ Onorai con don Roberto di Cittadella. Il gruppo era composto da una sessantina di persone che con la loro presenza hanno dimostrato che la figura di p. Giovanni è conosciuta e amata nelle sue due parrocchie di origine.

È una speranza che si accende, confidiamo che presto l’importante riconoscimento per un martire, nostro conterraneo, abbia a concludersi nel migliore dei modi.

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