La Passione di Cristo secondo…Cusinati

Tutto nasce da una soffitta polverosa!!! (seconda parte)

 

di Claudio Pegoraro

 

Nella soffitta abbandonata da tempo, il vento parla con la voce della notte incombente, soffiando attraverso le finestre, alzando piccole nubi di polvere. Nella penombra, abbandonato da tempo, si intravvede un grande baule di legno con qualche dipinto ormai sbiadito e dai contorni incerti.

C’è qualcosa di misterioso, che incute timore e rispetto e sicuramente nasconde qualche sorpresa.

Così iniziava l’articolo comparso nel precedente numero di “Voce Rosatese”, ma ho voluto riproporlo in segno di continuità e per riprendere la narrazione da dove l’avevo interrotta.

Sacra rappresentazione della Passione di Cristo messa in scena dagli abitanti del paese di Cusinati di Rosà (VI), uno spettacolo appassionante in grado, con il suo toccante realismo ed effetti speciali degni dei migliori kolossal, di portare lo spettatore indietro nel tempo di 2000 anni. Aprile – Maggio 2019 sarà l’anno della XII edizione. Da quasi quarant’anni si rappresenta a Cusinati la Passione di Gesù.

Il luogo della rappresentazione è un vasto spazio aperto che viene trasformato in un angolo di Gerusalemme: il sinedrio, il pretorio di Pilato, l’orto degli ulivi, il cenacolo, il Calvario, il sepolcro. Una imponente rappresentazione, sacra nell’argomento, popolare nella realizzazione.

Ogni aspetto dello spettacolo è affrontato con le sole risorse umane e tecniche locali:

il progetto scenografico e coreografico curato nei minimi particolari e di rara suggestione, la scuola di recitazione, che si avvarrà della competenza e preparazione del dott. MATTEO RINALDI, l’allestimento,

il confezionamento dei costumi e degli accessori, la colonna sonora, coinvolgente ed a volte struggente, il testo recitato da voci fuori campo, la sapiente conduzione, che quest’anno si avvale della collaborazione

della dott.ssa INES MARIA LOPEZ HERNANDEZ, esperta in regia, scenografia, sceneggiatura e costumi, con un passato di successo nella televisione cubana come attrice, presentatrice e scrittrice; tutti sono chiamati a dare il meglio delle proprie conoscenze e competenze. Si tratta certamente del più grande spettacolo corale del triveneto, impreziosito anche dalla creatività e suggestione delle luci. Il testo della rappresentazione è frutto di un attento lavoro sui quattro vangeli, ed interpretato da attori dilettanti che si preparano con serietà e dedizione.                                                                                                                              Dal 1980, a cadenza più o meno regolare, oltre trecento cusinatesi danno vita alla sacra rappresentazione della passione di Cristo. È importante sottolineare il carattere profondamente autonomo e libero di questa originale cultura locale e l’impegno che essa suscita ancor oggi negli eredi di questa tradizione. La comunità  di Cusinati si stringe attorno alla sacra rappresentazione per ben dieci mesi, tanto da diventare per i residenti quasi uno scadenzario attorno a cui ruotano le altre attività, ruoli che si tramandano di padre in figlio e custoditi gelosamente anche a dispetto dei cambiamenti temporali e generazionali e chi interpreta questi ruoli non lo fa solo per mantenere fede ad una tradizione, o perché appassionato di arte e di teatro, ma anche come gesto spirituale profondo: lo si legge nei volti e negli occhi di queste persone che inscenano la sacra rappresentazione. Un messaggio di amore, di perdono e di pace che indegnamente tentano di trasmettere a tutti, che con la risurrezione si trasforma in un messaggio universale di speranza, non prima di essere passati dalla scena madre, tragica e commovente, quella della crocifissione e della pietà, dove gli attori coinvolti in prima persona, non solo provano, ma cercano di suscitare profonde emozioni.

E lo si vede dai volti degli spettatori dai quali traspare curiosità, ammirazione e commozione.

Ciò che lo spettatore vede, non accade per caso o per magia; è il risultato finale di mesi di studio, di preparazione, di incontri, di prove, di aggiustamenti, di suggerimenti, a volte anche attraverso un confronto serrato ed un’analisi articolata e meticolosa.                                                    L’evento straordinario richiede e merita una preparazione straordinaria, per cui sono state   programmate una serie di iniziative di approfondimento culturale e spirituale, per offrire a tutti i partecipanti ed a tutta l’unità pastorale un’occasione di crescita ed agli spettatori un prodotto, che oltre ad essere artisticamente godibile, sia soprattutto capace di suscitare emozioni.

  • Dal 23 al 30 dicembre 2018

PELLEGRINAGGIO IN TERRA SANTA                                                       (occasione irripetibile, da non perdere).

  • Giovedì 10/17/24/31 gennaio 2019 CORSO DI DIZIONE SUL TESTO DELLA PASSIONE, tenuto dal DOTT. MATTEO RINALDI (“condicio sine qua non” per coloro che presteranno la propria voce ai personaggi della sacra rappresentazione).
  • 12 Gennaio 2019

FESTA DEL PATRONO SANT’ANTONIO

ABATE DUOMO DI ROSÀ concerto dell’ORCHESTRA DI PADOVA E DEL

VENETO direttore A. SEGAFREDDO.

  • 14/17/19/21/24/27 Aprile e 03/10/17

    maggio 2019

SACRA RAPPRESENTAZIONE.

  • Domenica 03 marzo 2019

visita guidata alla CAPPELLA DEGLI SCROVEGNI affrescata da GIOTTO a PADOVA.

  • Domenica 07 aprile 2019

visita guidata alla “SCUOLA GRANDE DI SAN ROCCO” (Tintoretto) e “MOSAICI DELLA BASILICA DI SAN MARCO” a VENEZIA.

  • Sabato 04 maggio 2019

concerto BlueSingers&Orchestra coro e orchestra di Bassano del Grappa

direttore Diego Brunelli (nell’arena della sacra rappresentazione a Cusinati).

  • Domenica 19 maggio 2019

grande “CONCERTO DI RISURREZIONE” con la “BANDA MONTE GRAPPA” DI ROSÀ, direttore Stefano Fabris (nell’arena della sacra rappresentazione a Cusinati), ATTO FINALE.

  • Incontri quaresimali 2019 in programmazione.

IL RICAVATO DEI DUE SPETTACOLI MUSICALI SARÀ DEVOLUTO IN

BENEFICIENZA. UN PROGRAMMA MOLTO VASTO, AMBIZIOSO ED IMPEGNATIVO, CHE PERÒ NON MANCHERÀ DI ESSERE GENEROSO DI SODDISFAZIONI CON LA COLLABORAZIONE DI TANTI VOLONTEROSI.

Una manifestazione di grande spessore, che, tra suggestione ed incanto, contribuisce all’identità di Cusinati.

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