Luca Gasparotto

di Luca Gasparotto

20151101_121241     Sono nato il 14 marzo a Bassano del Grappa, tuttora lavoro e abito a Rosà, Nel tempo libero coltivo la passione di scrivere quotidianamente quello che mi frulla nella testa.

 

La guerra che vorrei

Un fucile di cotone,

per solcare piano piano

le ingiustizie e il calderone

di bugie del mondo insano.

Un proiettile di lana,

che si infili giù nel cuore

e riscaldi la tua tana

di tisane e fresche viole.

Un bazuka di velluto,

per lasciare silenziosi,

i pensieri di un minuto

e i secondi più preziosi.

Una bomba di origami,

che risuoni di natura,

poi che tagli tutti i rami

del maligno che matura.

Per finire una tormenta,

di azalee e ciclamini

che si posi assai contenta

sui sorrisi dei bambini.

 

Autunno

Le floride foglie del ciliegio piccino

Cominciano a tingersi di canarino

E il vento che prima sfidava potente

Gli arbusti ora spogli di chiome contente

Si sente la nebbia, fitta comincia

E sferza, di colpo la vista ci trancia

Poi l’uomo che tutto ha imparato a fare

Mai i ciliegi saprà colorare.

 

Come 5 spighe di grano,

Vorrei unire i continenti,

che adesso verdi e ancora acerbi,

non vogliono essere colti.

Ma in un altro tempo diverranno gialli,

matureranno con gli anni.

E verranno raccolti da una grande mano,

venuta da un luogo lontano,

così lontano, troppo lontano

ma è proprio da lì che noi veniamo.

Come vecchi semi;

come 5 spighe di grano…


Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.