Scuola dell’infanzia “N. S. di Lourdes” Cusinati, una “Eccellenza” del territorio

di Antonio Vanzetto e Claudio Pegoraro

 

 

Se non è preistoria, poco ci manca!

 

Nel lontano 1948, siamo nel primo dopo-guerra, con tutti gli strascichi lasciati dal conflitto mondiale, a Cusinati esisteva già in embrione quello che sarebbe diventato successivamente un asilo (oggi scuola materna, o scuola dell’infanzia, ma nel corso degli anni contenuti e valori sono rimasti immutati).

La signorina Pettenon Maria (detta Maria Bepa) in collaborazione con Campagnolo Isetta (maestra Isetta) e con Virginia Fietta (maestra Virginia, anche se maestre non erano, nel significato tradizionale del termine) si misero a disposizione delle famiglie del paese per custodire e sorvegliare i bambini dai tre ai sei anni.

I mezzi erano scarsi e gli spazi utilizzati erano molto ridotti e precari: tutto si svolgeva in un’unica stanza, con un’unica porta ed un’unica piccola finestra. All’esterno un cortile stretto e lungo situato in via Monte Grappa, di Cusinati di Tezze sul Brenta. Le attività proposte erano principalmente di tipo manipolativo e ricreativo. Questa iniziativa era nata per agevolare tante famiglie impegnate per intere giornate nel lavoro dei campi, come mezzadri, anche se in quegli anni cominciava a sorgere qualche “bottega” artigianale ed esercizio commerciale. Tutto questo si svolgeva per sei giorni alla settimana e per circa otto ore al giorno. Naturalmente non esisteva la mensa e tanto meno il  “catering”; i bambini mangiavano quello che si portavano da casa dentro un cestino di paglia, o di vimini, magari meno sofisticato, ma sicuramente genuino. Questo servizio è durato fino alla realizzazione dell’attuale edificio, adibito esclusivamente a scuola dell’infanzia. Una cosa da ricordare, degna di nota e di merito: la signorina Maria Bepa ha venduto la propria abitazione, che comprendeva anche la stanza ed il cortile, di cui sopra, versando il ricavato alla parrocchia per finanziare in parte l’opera che stava sorgendo, tanta era la sua dedizione ed attaccamento ai bambini della sua comunità.

La posa della prima pietra  avvenne nel 1959 ed i primi bambini fecero il loro ingresso nel 1961, dopo l’inaugurazione avvenuta alla presenza delle più alte autorità religiose (il vescovo mons. Carlo Zinato) e politiche (on. Mariano Rumor). In poco meno di due anni l’opera fu completata, con il generoso concorso di tutta la popolazione, ed ancora oggi risulta essere un fiore all’occhiello della comunità di Cusinati. Tutte le famiglie della parrocchia si erano autotassate, impegnandosi a versare 15/20000 lire: i capi contrada passavano una volta al mese a riscuotere ed annotavano in apposito registro la somma che il capofamiglia versava, finché il pattuito non era saldato. Per la costruzione fu scelto un luogo centrale, vicino alla chiesa, comodo per chi proveniva e proviene da tutte le direzioni. Ancora oggi i genitori che accompagnano i figli a scuola, usufruiscono di un comodo ed ampio parcheggio, i bambini entrano senza pericolo alcuno ed i genitori possono tornare alle loro occupazioni consapevoli di avere affidato i bambini a mani sicure.

Con l’inaugurazione nel 1961 si è reso necessario dotare la scuola di personale adeguato e sono state scelte le suore di N. S. del Monte Calvario di Roma, incoraggiate e rassicurate da don Luciano Paiusco; la scelta è ricaduta su questa congregazione in quanto all’epoca facevano parte della stessa una trentina e più di suore provenienti dalla parrocchia di Cusinati. La convenzione con questa congregazione è durata 60 anni ed il primo firmatario e garante fu don Giuseppe Carbonara. La prima superiora fu suor Serafina coadiuvata da suor Floriana, cui si sono succedute suor Egista, suor Artura, suor Augusta, suor Lina, suor Michelina che fu la prima cuoca, suor Bartolomea. Naturalmente l’elenco sarebbe lungo, ma a tutte indistintamente va il ringraziamento riconoscente di intere generazioni di lì transitate.

In quei primi anni, non essendoci ancora il patronato, la scuola era luogo di aggregazione della gioventù femminile, dove venivano organizzati corsi di taglio, cucito, cucina, ecc.

Con la scomparsa di don Giuseppe Carbonara subentrò come parroco “pro tempore” don Antonio Carollo, che si è preso subito a cuore il buon funzionamento dell’asilo, promuovendo la nascita del comitato di gestione, per coinvolgere maggiormente anche i genitori. Il primo presidente nel 1972 è stato Giuseppe

Visentin, cui nel 1973 è subentrato Antonio Vanzetto, che per 42 anni, senza entrare nello specifico della didattica, ha retto le sorti della scuola materna generosamente e disinteressatamente (non per nulla conosciuto anche con l’appellativo di “nonno Vanzetto”). Alcuni componenti storici che si sono succeduti nei vari comitati sono stati Camillo Baggio, Livio Merlo, Massimiliano Bertoncello; ed anche qui l’elenco sarebbe lungo.

Una menzione particolare per Paolo Baggio, che per parecchi anni ha ricoperto la carica di vicepresidente e promotore di iniziative culturali e formative. Attualmente il Presidente è Stefano Tagnin, preceduto per circa 16 mesi da Sergio Baggio. Ricopre la carica di vicepresidente Virginia Zanon e quella di cassiere Modesto Carlo Poggiana; altri componenti dell’attuale comitato sono: Alessandro Vanzetto, Nicola Zonta, Sgarbossa Thomas e Sartore Mauro. Il comitato di gestione viene eletto direttamente dall’assemblea dei genitori. Essendo la scuola un’istituzione privata e parrocchiale, in capo a tutta l’organizzazione c’è il parroco “pro tempore” mons. Angelo Corradin, sempre attento e disponibile alle esigenze ed istanze della scuola e soprattutto dei suoi ospiti.  Ospite frequente e gradito è anche don Alex, che volentieri si intrattiene con i bambini, pranzando a volte anche in loro compagnia.

Gli ambienti a disposizione dei bambini sono molti, spaziosi e luminosi: ci sono tre aule (una per ciascuna  sezione), un locale per il laboratorio pittorico e linguistico ed un dormitorio con brandine, dove all’occorrenza i bambini possono riposare. All’esterno c’è un ampio giardino, provvisto di attrezzature ludiche, pensate per un divertimento sicuro e piante d’alto fusto, la cui ombra, nelle calde giornate estive garantisce conforto e refrigerio. La sua manutenzione è garantita durante tutto l’anno da un gruppo di volontari, tra cui anche alcuni che non hanno più figli o nipoti nella struttura.

L’offerta formativa è varia ed  alpasso con i tempi, e, da quando le suore non prestano più servizio, è  proposta e seguita dal corpo docente, formato da tre insegnanti/educatrici, con esperienza decennale, brave, aggiornate, disponibili ed attente alle esigenze della scuola e dei bambini: Elisa Federico, Valentina Albertoni, Francesca Bordignon.  Sensibili alle esigenze lavorative dei genitori, c’è anche del personale addetto alla pre accoglienza ed al tempo prolungato: Alessia Berton.

Figure esterne (tutte diplomate o laureate) si affiancano durante tutto il corso dell’anno per attività complementari: educazione motoria Pegoraro dott. Matteo, educazione musicale Germana Sonda, lingua inglese (insegnante di madrelingua) Joanne Murdock. Viene proposto ai bambini anche un corso di nuoto  per un totale di dieci uscite. Tutte queste iniziative sono comprese nella retta pattuita, senza ulteriore esborso da parte dei genitori, e la direzione ed il comitato di gestione sono impegnati a mantenere, anzi ad implementare, le attività già esistenti.

Sensibile alle problematiche dei portatori di handicap la scuola ha accessi facilitati e disponibili, con l’abbattimento delle barriere architettoniche. Dal 2015, durante il mese di luglio, è attivo il centro ricreativo estivo, aperto a tutti i bambini dai tre ai 10 anni.

Nel corso degli anni sono state apportate varie migliorie, per stare al passo con i tempi, in continua evoluzione: è stato realizzato un salone polifunzionale, di circa 160 mq, ampio e luminoso, dove i bambini svolgono varie attività: educazione motoria, educazione musicale, educazione linguistica (inglese), ecc. Durante l’anno scolastico viene utilizzato anche per saggi e recite, o anche per la normale ricreazione, quando il tempo non permette di uscire.

La scuola dispone di un fabbricato di proprietà della Parrocchia di Cusinati rispondente alle caratteristiche prescritte dalla legge (Legge n. 626/96). Tutta la struttura è stata messa a norma e risponde ai requisiti di sicurezza ed abitabilità, e sono stati rinnovati tutti gli arredi interni. Cosa non trascurabile è la cucina interna, con annessa dispensa, anch’essa rinnovata con elementi di ultima generazione, che con le sapienti mani dell’attuale cuoca Pasqualina, concorre a preparare deliziosi pasti, tenendo presenti le varie esigenze alimentari dei bambini e di una dieta equilibrata. Non possiamo dimenticare la mitica e storica cuoca Italia, che per molti anni ha prestato la propria opera tra pentole e fornelli e che ancor oggi molti ricordano con piacere e gratitudine.

La scuola dell’infanzia finanziariamente è sempre stata autosufficiente, chiudendo i propri bilanci in pareggio, pur mantenendo una retta mensile fra le più convenienti del circondario, facendo ricorso per delle spese impreviste a qualche donazione, o al ricavato di raccolta di ferro, o altre iniziative proposte e gestite dai genitori.

I bambini provengono da un ceto sociale medio, secondo lo sviluppo che Cusinati ha avuto negli ultimi decenni, che ha determinato il passaggio dall’attività prettamente agricola a quella artigianale e commerciale. In alcuni casi, soprattutto tra le famiglie di extra-comunitari si riscontrano situazioni di precarietà economica: la Scuola Materna ha deciso di sopportare un impegno economico aggiuntivo, pur di offrire loro pari opportunità educativa. La finalità della nostra scuola è la formazione integrale della personalità del bambino, tramite la scoperta dell’identità, la conquista dell’autonomia e lo sviluppo delle competenze. Apertura e disponibilità all’accoglienza ed integrazione; solidarietà ed inclusione; arricchimento attraverso l’incontro ed il confronto con culture diverse, superando paure e pregiudizi sulla diversità. Far lavorare e crescere insieme ciò che è diverso. Costruire l’unità nella pluralità. Non vivere la diversità a compartimenti stagni ma mescolare, arricchire, aprire. Perché diversi ma uniti è possibile. Anzi. Diversi ma uniti è necessario.

La Scuola “N.S. Signora di Lourdes”, Scuola d’Infanzia d’ispirazione cattolica, ha un’ altra finalità fondamentale: guidare e stimolare nel bambino la gioia di vivere, di crescere e apprendere, di stare insieme, di condividere, di stupirsi e di rispettare ciò che lo circonda. I bambini che frequentano la scuola dell’infanzia di Cusinati sono mediamente una sessantina, divisi in tre sezioni.

L’offerta formativa, oltre che rivolgersi ai bambini come sopra descritto, tende a coinvolgere anche i genitori e tutto il personale che ruota attorno alla scuola, con varie proposte: esperienze religiose comunitarie, momenti di aggregazione e di festa, come il Natale, carnevale, fine anno scolastico, festa della famiglia, continuità con la scuola elementare, incontri formativi e di aggiornamento, coordinamento pedagogico/didattico con le scuole del territorio.

La scuola dell’infanzia di Cusinati è associata alla Fism Vicenza- Federazione Italiana Scuole Materne – nata il 14 settembre 1972 per espressa volontà della C.E.I.  L’attività della Fism e delle scuole federate si ispira ad una visione cristiana dell’uomo,del mondo, della vita, della cultura. Presta la massima attenzione ed impegno per l’attuazione della legislazione regionale sia in materia di diritto allo studio, sia per la definizione di leggi regionali di finanziamento alle scuole dell’infanzia non statali e paritarie. Promuove convenzioni con i Comuni. È garante per il contratto nazionale di lavoro, le questioni previdenziali e fiscali, rapporti con il MIUR ed altri Ministeri, comune e regione. Sollecita a dirimere qualsiasi tipo di controversia nella persona della dott.ssa Milena Baghin.

Potevamo stupirvi con effetti speciali, ma abbiamo preferito raccontarvi una storia vera, che parte da lontano, ma non ancora conclusa e proiettata nel futuro, ma il futuro è in noi, soprattutto nei bambini, molto prima che accada, perché il presente è gravido di futuro.