Volley Rosà: vent’anni di sport e impegno sociale

di Giovanni Rubin

Sono oramai passati vent’anni da quando il Volley Rosà ha cominciato ad animare la vita sportiva, e non solo, della nostra cittadina. In quel lontano 1994 le possibilità di praticare un’attività che unisse il carattere ludico a quello agonistico non erano molte e per questo il gruppo pallavolistico della Polisportiva ha deciso di dare il via ad un’esperienza nuova ed ambiziosa.

Dopo un quinto di secolo si può affermare che il progetto promosso da figure quali Teresio Guidolin, Mario Baggetto ed Antonio Simonetto si è consolidato in una delle realtà più importanti del comune sia a livello sportivo che sociale ed aggregativo, con oltre duecento tesserati tra tecnici ed atleti. Gli sforzi si sono indirizzati alla costruzione di una rete di dirigenti ed allenatori competenti, in grado di garantire ai ragazzi del vivaio gli obiettivi del divertimento motorio e della sana competizione, un binomio che ha garantito anche il plauso della federazione nazionale, la quale da diverse stagioni concede alla società giallonera il certificato di Qualità per il Settore Giovanile ed il titolo di Scuola Federale di Pallavolo.

Il Palazzetto dello Sport si è dunque trasformato in un punto di ritrovo per i giovani e gli adulti. Quest’ultimi, in particolare, hanno sempre più aumentato la loro presenza come volontari nella realizzazione delle attività dedicate ai più piccoli, a sottolineare un pieno coinvolgimento ed un reale interesse nei confronti delle proposte societarie.

Nelle ultime stagioni il Volley Rosà si è ulteriormente aperto alle esigenze del paese, istituendo dei centri estivi che riguardano solo marginalmente il mondo della pallavolo. È una trasformazione importante, una delle poche avvenute nel nostro territorio, che vede la società sportiva divenire società di servizi, per contrastare la crisi economica e rimanere il più possibile fedele al duplice intento motorio e pedagogico.