Giovani Laureati: in simposio per ritrovarsi e raccontarsi

a cura di Gruppo Giovani Laureati Rosatesi

 

Un “rito” antico di confronto e dialogo. Ragazzi a cena insieme festeggiano la cultura e riflettono sul futuro.

Lo scorso 22 giugno ha celebrato il ventesimo anniversario posticipando il compleanno di due anni a causa dello stop dovuto alla pandemia. Nato nel 2000 grazie ad un’idea avuta dai fondatori tra i quali il professor Silvano Bordignon, primo ideatore dell’Associazione, il Circolo dei Giovani Laureati è una realtà unica nel territorio ed è nato con l’obiettivo di “fare rete” ed incentivare la promozione culturale di tanti ragazzi giunti al termine del proprio percorso di studi. Il gruppo è cresciuto negli anni dotandosi di uno Statuto, di una Presidenza e includendo sempre nuovi membri, anno dopo anno.

Appuntamento di tradizione è l’annuale festa dei neo dottori celebrata dal Circolo per premiare e presentare alla Comunità i giovani laureati. Ogni anno viene stampato il Quaderno che raccoglie non solo le storie di ogni dottore ma anche gli estratti dei rispettivi progetti di tesi. Il tradizionale incontro pubblico vuole ringraziare in particolar modo comunità, famiglie e istituzioni che hanno permesso ai ragazzi di raggiungere un importante traguardo di vita.

‘’Per i giovani laureati di oggi – spiega il gruppo – il sistema più semplice, e probabilmente più utilizzato per divulgare la propria professionalità, è la presentazione del Curriculum Vitae. Se un tempo per ottenere un impiego era sufficiente un semplice passaparola tra parenti, amici e conoscenti, oggi potrebbe essere necessario il supporto di piattaforme online, agenzie o altri sistemi divulgativi ed informativi”.

 

“Fare rete” è la mission del Circolo. Creare una sorta di “banca dati” dei neo dottori rosatesi che permetta lo scambio e la condivisione dei percorsi formativi conclusi dai giovani. Questo consente alle aziende di essere facilitate nella ricerca della giusta professionalità per le loro esigenze lavorative. Periodicamente il Circolo organizza cene di ritrovo per dare l’opportunità ai giovani dottori di ritrovarsi e raccontarsi. “In una frenetica quotidianità la possibilità di fermarsi un attimo, riflettere sul futuro, sui propri percorsi formativi, e valutare le attuali possibilità lavorative, è un’occasione unica, rara ed eccezionale. Questi incontri si sono rivelati ancora più importanti a seguito di quanto vissuto da tutti noi con l’epidemia del Covid. Abbiamo infatti imparato quanto sia importante ritrovarci fisicamente. Nel caso del Circolo dei Giovani Laureati, i periodici cenacoli e le annuali occasioni di incontro, permettono la condivisione delle proprie esperienze ed il contatto con la società esterna.

Oggi ci si pone l’obiettivo di soddisfare le aspettative della società e permettere a ciascun laureato di trovare il giusto impiego per non accontentarsi di fare quello per cui non ci si è formati. Il futuro del Circolo e dell’Associazione mira ad espandersi sempre più, ad essere maggiormente conosciuto e social, proprio al fine di coniugare esigenze del neo dottore ed esigenze del mondo del lavoro”.

 


a cura di Gruppo AIDO Rosà

 

“Da 40 anni doniamo speranza” è lo slogan che abbiamo scelto per accompagnare i due eventi organizzati per ricordare e celebrare tutte le persone che in questi quattro decenni hanno portato avanti, con passione e perseveranza, la Cultura del Dono nel nostro paese, a partire da quel gruppo di volontari che nel lontano 1982 fondò Aido Rosà dando il via a questa fantastica avventura. Il 23 giugno 2022 ha aperto i festeggiamenti una serata informativa e celebrativa alla quale è intervenuto il Dottor Vittorio Bernardi, medico dell’UOC Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale San Bassiano, che ha esposto gli aspetti clinici della Donazione. Durante la serata abbiamo consegnato una targa a Mario Baggio e Paolo Lorenzon, Presidenti rispettivamente degli Alpini e del Reparto Donatori di Sangue di Rosà, artefici della ripartenza del Gruppo nel 2017. Abbiamo premiato Michele Nervo, Luigi Bordignon e Antonio Dalla Rizza, tre ex Presidenti. Un premio alla memoria è stato consegnato alla famiglia del prof. Pietro Geremia, figura importante negli Alpini, per anni presidente di Aido Rosà. Pierpaolo Bordignon ha raccontato la storia della madre, prima donna a dare alla luce un bimbo nonostante la dialisi. La Poetessa Giovanna Bertoncello ha poi allietato i presenti con una preghiera da lei composta per l’occasione e in conclusione sono state omaggiate le famiglie di Luigi Stragliotto, Giulia Sandri e Adriano Zonta, tre rosatesi che hanno donato gli organi nell’anno passato. Domenica 26 giugno, dopo la Santa Messa dedicata al ricordo dei Soci defunti e dei Donatori, il Parco Vecchio Mulino è stato la location perfetta per il pranzo sociale.

Dal 2017 il nostro gruppo ha puntato molto sull’attività di sensibilizzazione della popolazione, che ci vede impegnati con il nostro banchetto informativo nelle principali manifestazioni rosatesi. In questi anni sono state organizzate, inoltre, due serate informative di sensibilizzazione sulla Donazione con ospiti autorevoli e testimonianze significative.

Siamo convinti che la diffusione della Cultura del Dono debba partire dai più piccoli, perché giovani informati oggi saranno adulti consapevoli domani. Per questo ogni anno la nostra Associazione incontra gli alunni dell’Istituto Comprensivo Roncalli e della sede rosatese dell’I.R.I.G.E.M.

Sono tante le dichiarazioni di volontà raccolte in questi anni e moltissimi sono i cittadini che, dall’attivazione del progetto “Una scelta in Comune”, hanno rilasciato dichiarazione positiva alla donazione all’atto del rinnovo della Carta d’Identità.

Anche nel difficile anno della pandemia, grazie al grande cuore dei nostri volontari, siamo riusciti a portare avanti molte iniziative e ci siamo messi a disposizione della nostra Comunità nei momenti più duri supportando il Comune, assieme ad Alpini e Fanti, nella preparazione delle spese solidali, facendo servizio d’ordine alle Messe del paese e partecipando, presso la Farmacia Comunale di Rosà, all’iniziativa nazionale della Fondazione Francesca Rava – NPH Onlus “In farmacia per i bambini”, una raccolta di farmaci e prodotti per l’infanzia in favore di bambini e famiglie in difficoltà della “Casa di pronta accoglienza SICHEM Onlus” di Bassano del Grappa, iniziativa che continuiamo ancora oggi a supportare.

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