“Quanti pani avete?”

di Don Angelo Corradin

 

Prendo lo spunto dal titolo della lettera che il nostro vescovo Beniamino ha inviato a tutte le parrocchie della Diocesi per l’anno pastorale 2016-2017.

Partendo dalla situazione nuova in cui si trovano le nostre comunità cristiane (impossibilità di avere un sacerdote residente in tutte, la necessità di mettere insieme più parrocchie nelle Unità pastorali, l’urgenza di coinvolgere maggiormente i laici nella vita delle comunità, la collaborazione più convinta tra le stesse…), dobbiamo cercare risposte non solo organizzative, bensì metterci in una prospettiva di fede, lasciandoci illuminare dalla Parola di Dio.

Di fronte alle tante esigenze che ci stanno

davanti, anche a noi il Signore chiede: “Quanti pani avete?”, quante e quali sono le risorse a nostra disposizione per servire il popolo di Dio?

Non sono sufficienti!

Cinque pani e due pesci: abbiamo ‘poco’ nelle nostre mani… siamo disposti a metterlo ‘tutto’ nelle mani del Signore?

A ciascuno viene chiesto il massimo della propria disponibilità, sentirci tutti ‘sulla stessa barca’. Diventa, quindi, necessario anche incanalare le forze, inventare modalità nuove di servizio.

Rendere grazie: non fermiamoci a contare i pochi mezzi a disposizione, ma siamo riconoscenti per la disponibilità ad offrire quel poco che siamo e che abbiamo.

Anche nella nostra comunità dobbiamo essere grati (non a lamentarci o mugugnare!) per tutti coloro che lavorano per la comunità, per le iniziative presenti o che inizieranno, per le opere di carità che si stanno realizzando… Il poco che ci rende liberi… senza fretta, ma con decisione, andare verso il ‘nuovo’: senza imporre ma anche senza voler salvare a tutti i costi le perplessità di alcuni. Sarà importante darci il tempo necessario per ‘fare i passi secondo la gamba’; diamoci il tempo per capire la strada da fare insieme, evitando di creare inutili lacerazioni nel tessuto delle nostre comunità.

Semplici ed essenziali!

Buon cammino di Avvento a tutta la comunità e a ciascuno!

Nota ‘economica’: ‘quanti pani avete?’, domanda che ci possiamo (dobbiamo!) fare non solo per le risorse spirituali della parrocchia ma anche per le risorse materiali.

Gli edifici che abbiamo sono beni che, non solo dobbiamo conservare ma anche rendere sempre più confortevoli, sicuri, idonei a svolgere il loro compito. Quest’anno molte risorse sono andate a risolvere problemi importanti (tutti i tetti danneggiati in maniera più o meno grave dalla grandine del 2015) e per rifare completamente i campi sportivi (calcetto e pallavolo) dietro all’Oratorio. Lavori necessari o già programmati.

Guardando avanti:

Adeguamento del Cinema-Teatro Montegrappa.

Pur riconoscendo l’importanza di questa struttura per la vita della nostra comunità (…e non solo!) e grati per il lavoro competente e generoso di tanti volontari, attualmente non abbiamo le risorse necessarie per intervenire in maniera risolutiva dei problemi (a meno di aprire nuove fonti di finanziamento… in aggiunta a quelle già in corso).

Il Nido e la Scuola per l’infanzia.

Anche questa struttura che accoglie i nostri bambini, sta presentando alcune ‘criticità’ (che si aggiungono alla ‘fatica’, condivisa da tutte le scuole materne parrocchiali, di vivere serenamente dal punto di vista economico).

Eventuali interventi non sono stati ancora quantificati ma, sicuramente, richiederanno attenzione da parte nostra.

Teniamo conto anche della diminuzione abbastanza significativa delle offerte ordinarie (raccolte in chiesa o frutto di donazioni spontanee) quantificabile intorno al 20% rispetto agli anni precedenti.

Vedete che non abbiamo ‘pani’ sufficienti per far fronte alle tante necessità anche materiali della parrocchia.

Dobbiamo, insieme, trovare le strade per rispondere anche a questo.

Un impegno che prendiamo su questo versante: informare con una certa regolarità la comunità, soprattutto attraverso il foglietto domenicale, dell’andamento economico-amministrativo.